M5S, pronta scure sui morosi

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di Antonio AtteLe sanzioni disciplinari previste per i 'morosi' "saranno proporzionali ai mesi di ritardo" nel versamento delle restituzioni. E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti del collegio dei probiviri M5S , che presto si riunirà per affrontare la questione dei parlamentari grillini non ancora in regola con le rendicontazioni. 

I vertici pentastellati hanno optato per il pugno duro nei confronti dei malpancisti: il 2020 si è aperto con l'espulsione del senatore Gianluigi Paragone, 'reo' di non aver votato la legge di bilancio a dicembre. E ora - come preannunciato dal Blog delle Stelle - potrebbe toccare ai deputati e ai senatori che nel 2019 non hanno mai messo mano al portafogli per 'saldare' il conto.  

"A partire dal mese di novembre tutti i parlamentari in ritardo con le rendicontazioni e le relative restituzioni sono stati raggiunti da mail, su richiesta dei probiviri, per ricordare loro gli impegni assunti, all’atto della candidatura con il MoVimento 5 Stelle", si legge in un post del Blog dello scorso 28 dicembre, dove veniva ricordata la deadline del 31 dicembre per ultimare i versamenti. 

In molti hanno provveduto a sanare la propria posizione ma non manca chi continua a sottrarsi al 'rito' dello scontrino: spulciando il sito tirendiconto.it, sono 12 i parlamentari che nell'arco del 2019 non hanno ancora rendicontato. Nel mirino, il conto legato al comitato presieduto dal capo politico Luigi Di Maio su cui gli eletti sono tenuti a versare i soldi delle restituzioni.  

Sulla sua pagina Facebook il deputato Andrea Vallascas parla di "sciopero bianco", mentre la collega Flora Frate, conversando con l'Adnkronos, attacca: "E' un reato chiedere trasparenza assoluta e libertà incondizionata di verifica? Con i soldi pubblici, soprattutto quando ci sono in ballo anche interessi di soggetti privati, non si scherza".  

Il tema delle restituzioni sarà affrontato mercoledì in un'assemblea di gruppo alla Camera: i deputati avranno la possibilità di formulare le loro proposte sulla gestione delle rendicontazioni future (il regime 'forfettario' è una delle richieste avanzate dagli eletti nelle chat interne). Ma ora si attendono soprattutto le sanzioni per gli eletti inadempienti: "Entro il mese avremo chiuso tutto", trapela sempre dai probiviri.