M5S: raccolta firme contro riforma del Parco agricolo Sud Milano

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 26 apr. (askanews) - "Se passasse questa Legge assisteremmo a un vero e proprio scippo del Parco Agricolo Sud Milano da parte del centrodestra lombardo. La gestione del parco passerebbe, infatti, da Città Metropolitana a Regione Lombardia, che nominerebbe di conseguenza il direttore del parco. Si tenta ancora una volta, dopo il primo tentativo sventato dal lavoro del M5S e delle realtà del territorio nel corso dello scorso anno (PDL 106 Lucente, poi ritirato), di ridisegnare la governance di quello che è il simbolo del Sud Milano, non coinvolgendo minimamente gli Enti, le associazioni e i Cittadini". E' quanto ha dichiarato in una nota il capogruppo del M5S Lombardia, Nicola Di Marco, annunciando una raccolta firme per esprimere la contrarietà al progetto di Legge n.218 di iniziativa dei capigruppo di maggioranza in Regione Lombardia, e raccogliere le manifestazioni di dissenso già espresse dai territori in questi giorni.

"Non si parla di come valorizzarlo o rilanciarne l'immagine, come garantire adeguati finanziamenti e investimenti o di come razionalizzare le attività svolte per renderlo più moderno" ha proseguito Di Marco, ricordando che "questo territorio oggi è al centro di appetiti di grandi gruppi di interesse e non vorremmo, che si possano far tornare in auge scellerati progetti di cementificazione dell'area, ulteriori impattanti insediamenti logistici o nuove autostrade con caselli a pagamento (come quella ipotizzata negli anni scorsi e parallela al tracciato della SP40, che sembra la riproposizione di parte della Toem).

"Il Parco Sud è un polmone verde attivo: nella sua enorme estensione (circa 47mila ettari) coinvolge 60 comuni e al suo interno vengono garantite le attività agricole" ha spiegato il capogruppo pentastellato lombardo, aggiungendo "basti pensare che tra le risorse materiali presenti nel parco, si trovano circa 900 aziende agricole che coltivano 37mila ettari di terreno agricolo (riso, mais, foraggio, cereali, erba, incolto), 400 allevamenti di bovini, suini, equini, avicoli, 33 aziende agrituristiche, 30 aziende con attività didattiche, 40 aziende con vendita diretta dei prodotti, 208 ettari di marcite, 254 fontanili attivi, circa 860 km di filari, siepi, fasce alberate, 3800 km circa di rogge e canali irrigui, 4 riserve naturali e Siti di importanza comunitaria".

"Regione, più che a questo patrimonio, sembra però interessata solo alle poltrone da occupare nell'Ente e alla gestione del potere: per questo motivo chiamiamo a raccolta tutti i cittadini del Sud Milano per chiedergli, attraverso una raccolta firme, di provare insieme a noi a bloccare questo furto da parte del centrodestra" ha proseguito Di Marco, sottolineando che "il parco è loro, non della politica: non si possono cambiare le peculiarità fondamentali di questo parco ma si devono continuare a valorizzare territorio da un lato e prodotti agricoli dall'altro". "Il centrodestra lombardo - ha concluso - ha fallito su tutto, dalla gestione delle case popolari ai trasporti con Trenord, ai servizi socio-sanitari non più garantiti in tanti Comuni. Lasciamolo lontano dalla gestione del Parco Sud".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli