M5s: reddito cittadinanza è misura civiltà, indietro non si torna

Pol/Vlm

Roma, 29 gen. (askanews) - "L'introduzione del reddito di cittadinanza in Italia ha dato una risposta seria e concreta a milioni di cittadini, rimasti ai margini. Parliamo di una misura, che è stata capace di coniugare per la prima volta sostegno economico per disoccupati, soggetti a rischio di emarginazione sociale e inoccupati al sistema delle politiche attive del lavoro con il coinvolgimento dei centri per l'impiego. Il Governo ha stanziato 2 miliardi di euro per far ripartire i Cpi e dato la possibilità alle Regioni di assumere 11 mila 600 operatori a tempo indeterminato. E' grazie a questo strumento che il sistema delle politiche del lavoro in Italia ha fatto decisamente un passo avanti". Lo affermano in una nota i senatori del M5S della commissione Lavoro di palazzo Madama.

"Il reddito di cittadinanza - proseguono - è stato introdotto nel nostro ordinamento giuridico in piena attuazione di uno dei principi fondamentali: l'articolo 3 della nostra Costituzione. Rispediamo al mittente qualsiasi accusa strumentale perché indietro non si torna. Il reddito di cittadinanza è una risposta seria per milioni di famiglie italiane, perché oltre al sostegno economico destinato al beneficiario punta a formare e riqualificare il percettore e reinserirlo nel mercato del lavoro".

"Abbiamo restituito dignità e diritti negati - sottolineano gli esponenti del M5S - a milioni di persone". "Se le famiglie italiane che lo percepiscono - concludono - oggi possono portare in tavola un pasto caldo in più o fare la spesa grazie al Reddito ne siamo orgogliosi. Indietro non si torna".