M5S, ricorso Crimi a Garante Privacy. Rousseau: "ha chiesto al solo presidente di esprimersi"

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Prosegue la battaglia tra M5S e Rousseau per il possesso dei dati degli iscritti. Il Movimento 5 Stelle ha presentato il ricorso al Garante per la protezione dei dati personali, al quale viene chiesto di dirimere la controversia. Interpellata dall'Adnkronos sulle ultime notizie, l'Associazione Rousseau di Davide Casaleggio rivela "di aver ricevuto un documento indirizzato all'Autorità Garante, nel quale l'ex reggente Crimi si autodichiara rappresentante legale, nonostante anche ieri il Tribunale di Cagliari abbia confermato di fatto con la sostituzione del curatore speciale, come l'Associazione MoVimento 5 Stelle sia sprovvista del legale rappresentante".

Nel documento, spiega Rousseau, Vito Crimi "chiede all'Autorità Garante di attuare una procedura non ordinaria. Nello specifico, chiede che a esprimersi sui rapporti tra Associazione Rousseau e MoVimento 5 Stelle sia la sola persona del Presidente del Collegio con modalità urgente e quindi monocratica, anziché come previsto dalla procedura ordinaria l'intero collegio con una valutazione quindi dettagliata, collettiva e assembleare".

"Nella stessa giornata di ieri", riferisce l'Associazione che gestisce l'omonima piattaforma web, "abbiamo già comunicato all'Autorità Garante la nostra volontà di dirimere ogni aspetto della questione attraverso una istruttoria puntuale che si muova nel rispetto della legge e si ispiri ai principi della trasparenza, della partecipazione e del contraddittorio così come previsto dall'art. 13 del Regolamento n. 1/2000 sull'organizzazione e il funzionamento dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali". Contattato dall'Adnkronos, Crimi non ha voluto rilasciare dichiarazioni. (di Antonio Atte)