M5s sconfessa Di Maio: il voto in Emilia Romagna è decisivo per il governo

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Le sorti del voto in Emilia Romagna preoccupano tanto M5s quanto Luigi Di Maio: il risultato potrebbe compromettere l’alleanza con il Pd. Infatti, nelle prossime regionali del 26 gennaio 2020, i grillini hanno deciso di correre da soli presentando un loro candidato. Nell’eventualità di perdita del candidato piddino Stefano Bonaccini, però, si aprono diversi scenari. Se Bonaccini, con i voti di M5s, raggiungesse la vittoria tutto ciò potrebbe mettere in bilico l’esecutivo giallorosso. Al tempo stesso, inoltre, i grillini potrebbero rivolgersi contro il capo politico. Lo scenario è preoccupante.

M5s sconfessa Di Maio

Se il Pd perderà le elezioni in Emilia Romagna ma con i voti di M5s avrebbe potuto vincere, per Luigi Di Maio potrebbe aprirsi uno scenario preoccupante. Infatti, i grillini hanno deciso di correre alla presidenza della Regione da soli, ma ciò comporta molte responsabilità. Se il risultato elettorale dovesse confermare quanto delineato, dunque, “sarà il momento di darci una spinta decisa verso il Pd e, soprattutto, di recidere i legami con Casaleggio” specificano alcuni pentastellati.

“Se agli Stati Generali mettessimo ai voti la proposta di un nostro spostamento nel campo progressista – aggiungo altri grillini -, gli attivisti la boccerebbero. Non si renderebbero conto della polarizzazione in atto e alle prossime politiche scompariremmo”. Alcuni esponenti del Movimento hanno già virato verso il Pd: in prima linea vi sono il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e il ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora.