M5s senza capo né Rousseau, Conte vuole ripartire da zero

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·2 minuto per la lettura
Beppe Grillo (R) with prime minister Giuseppe Conte (L) during the presentation of the 2019 Blue Book at the Customs and Monopolies Agency, Rome, Italy, 11 September 2020. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (Photo: Riccardo Antimiani/ANSA)
Beppe Grillo (R) with prime minister Giuseppe Conte (L) during the presentation of the 2019 Blue Book at the Customs and Monopolies Agency, Rome, Italy, 11 September 2020. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (Photo: Riccardo Antimiani/ANSA)

M5s in un vuoto normativo, proprio il partito che più degli altri ha fatto dello Statuto e del codice etico l’architrave della sua politica. Oltre ad essere senza un capo, poiché i 30 giorni di “reggenza pro tempore” del comitato direttivo sono scaduti il 20 marzo, da oggi il Movimento è anche senza Davide Casaleggio, il figlio del co-fondatore, che ha dato l’addio portandosi via la piattaforma Rousseau, pilastro della democrazia diretta. In questo contesto pesa l’assenza del Garante. Beppe Grillo, apparso giorni fa in un video in cui ha difeso il figlio accusato di stupro, attaccando invece la ragazza che lo ha denunciato, si è esposto alle prese di distanza dei parlamentari e anche di Giuseppe Conte finendo per auto-isolarsi. Infine l’ex premier non può essere eletto nuovo capo politico. Per quale ragione? Non c’è una piattaforma su cui votare.

Casaleggio non ha messo a disposizione Rousseau in queste settimane in attesa che i parlamentari morosi saldassero i debiti. Ma così non è stato e in un post apparso sul blog oggi ha annunciato che le rispettive strade si sono separate. Salvo poi aggiungere su Facebook che “il Movimento è dove sono le persone che ne rispettano i principi e ne portano avanti le idee. Rousseau sarà sempre la casa di queste persone”. Qualcuno in questa frase legge venti di scissione, perché in fondo Casaleggio non è così solo.

Come il presidente dell’associazione Rousseau la pensa Alessandro Di Battista, anche se per ora non si espone e in realtà potrebbe ambire più a un ritorno in M5s da leader. Diversi parlamentari invece sono disposti a seguirle Casaleggio nel suo annunciato progetto civico. “Davide non lascerà morire così il progetto originario del Movimento”, qualcuno è pronto a scommettere. Con lui c’è anche un’ampia frangia...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.