M5S, Trizzino: "Da Stati Generali no risposte, evitiamo di farci ridere dietro"

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"Se si chiedesse ad un ipotetico aderente al Movimento 5 Stelle di riassumere l'esito dei cosiddetti Stati Generali molto probabilmente mancherebbe una risposta sicura. E non per scarsa attenzione dell'attivista o simpatizzante, quanto per le generiche conclusioni raggiunte e per la sostanziale vaghezza del metodo di lavoro. Ed infatti, nessuna convergenza sembra essere stata raggiunta sulle questioni cruciali, come quella delle alleanze elettorali, dei rapporti con la Casaleggio, dei criteri per le nomine pubbliche e ministeriali e sulla questione dei due mandati. Ma soprattutto non c'è stata alcuna approfondita discussione, soprattutto in chiave autocritica, sulle ragioni del crollo elettorale costante dal 2018 e sulle politiche da adottare per riconquistare i tantissimi consensi perduti". E' la riflessione affidata all'Adnkronos dal deputato M5S Giorgio Trizzino a proposito del 'congresso' grillino conclusosi domenica.

"Si continua a procedere per gruppi, fazioni, interessi ed ambizioni personali. Manca un quadro d'insieme e in molti casi il desiderio di andare avanti uniti", lamenta il parlamentare siciliano, secondo il quale "prevale invece l'esigenza di mantenere le posizioni acquisite sull'altare dell'emergenza nazionale causata dalla pandemia. Il momento è grave, anzi gravissimo e per questo occorre una vera rifondazione dello spirito di adesione comune al Movimento. Non parole scontate ed intrise di retorica. Facciamo sì che non si avveri la vignetta di Giannelli sul Corriere della Sera di ieri ed evitiamo che gli avversari ci ridano dietro dicendo che da Movimento 5 Stelle siamo diventati un partito di 4 gatti".

"Il Movimento 5 Stelle è l'unica vera svolta innovativa di quest'ultimo trentennio sulla scena politica. Gli italiani lo avevano percepito votandolo nelle ultime elezioni e facendolo diventare il primo partito in Parlamento. Spieghiamo che non hanno sbagliato a riporre nel M5S la loro fiducia e che ce la stiamo mettendo tutta, con i nostri limiti e le nostre debolezze, a rappresentarli degnamente nelle Istituzioni. Dobbiamo liberarci dell'ignoranza e della mediocrità perché come sosteneva Lucrezio: 'Eripitur persona manet res'... cade la maschera rimane il vero", conclude Trizzino.