M5s, Zanella (Fi): Crimi reggente? Speriamo per poco

Pol/Bac

Roma, 23 gen. (askanews) - "Le accuse di Di Maio ai 'pugnalatori' nel Movimento non dipingono certo una forza capace di dare risposte al Paese: i 5 Stelle sembrano un vecchio partito fatto di mille correnti inconciliabili. Peraltro, al di là dei cordiali saluti di circostanza, mi pare che nessuno si sia strappato i capelli per l'abbandono della leadership da parte del ministro degli Esteri. E si fa notare il silenzio assordante di Grillo". Lo ha detto a Radio Padania Libera, nel programma 'Onda Libera', la deputata di Forza Italia Federica Zanella che poi sul reggente M5S ha commentato: "Fa terrore pensare che a guidare, seppur a tempo, i grillini sia Crimi, il peggior sottosegretario all'editoria degli ultimi venti anni, colui che voleva ammutolire tutte le libere voci. L'individuazione di Patuanelli come capofila della compagine governativa sembrerebbe invece suggerire una normalizzare del M5S in direzione progressista. Quanto alla possibilità che sia Di Battista il nuovo leader, non credo che la sua posizione antigovernativa sfonderà: nei 5 Stelle non vedo un grande entusiasmo nel tornare alle urne".

Infine, sul caso Gregoretti la deputata azzurra ha commentato: "In base all'articolo 40 del codice penale, non impedire un evento che si ha il potere di impedire equivale a causarlo. Questo significa che se Conte, garante dell'indirizzo politico del governo, riteneva la scelta di Salvini non dettata da un preminente interesse pubblico, era obbligato a svelarlo e a fermare la decisione assunta. Non lo ha fatto e ha ammesso di aver concorso alle redistribuzione dei migranti. Evidentemente suffragando la scelta del suo ministro dell'interno, il quale ben fa a chiamarlo eventualmente a risponderne in tribunale ", ha concluso.