Ma intorno al Vaticano il Vangelo è sempre valido o no?

Il Vangelo ci dice: “I poveri li avrete sempre con voi”. Ma nella zona di San Pietro la Polizia locale di Roma Capitale e la Guardia di Finanza allontanano e multano mendicanti ed ambulanti vari. E ci si mettono pure i carabinieri della Compagnia Roma San Pietro che si vantano di aver concluso un'attività di controllo straordinario nell'area intorno alla Basilica che ha portato alla denuncia di 4 persone: un cittadino della Liberia di 26 anni, in Italia senza fissa dimora, per aver violato il provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Roma cui è sottoposto per la durata di 3 anni; due “false invalide” – una cittadina bosniaca di 48 anni e una cittadina romena di 44 anni, entrambe domiciliate in via Ostiense – sorprese mentre simulavano deformità o handicap fisici per destare pietà nei passanti e convincerli a consegnare loro delle offerte in denaro; infine una cittadina bosniaca di 34 anni, domiciliata nel campo nomadi di via Pontina, notata dai militari mentre, con particolare insistenza, chiedeva l'elemosina alle persone in transito tenendo in braccio il figlioletto minorenne. Per i 4 denunciati  è scattata la prevista sanzione per la violazione del divieto di stazionamento, con contestuale ordine di allontanamento per 48 ore dall'area di San Pietro. 

Francesco e il valore dell'elemosina

Si può pensare qualunque cosa di queste persone, ma la parola del Vangelo per i cristiani dovrebbe essere normativa, per questo suscita una certa inquietudine vedere che proprio nel centro della cristianità, in zona Vaticano, dove i fedeli accorrono per essere confermati nella fede, si allontanano i poveri e si rincorrono gli ambulanti... 

Papa Francesco ha parlato spesso del valore dell'elemosina. In particolare c'è un intervento davvero illuminante da lui pronunciato nel 2016 a Bogotà. “Se volete trionfare nella vita come vuole Gesù, mendicate, perchè il protagonista della storia è il mendicante, il protagonista della storia della salvezza è il mendicante, quello che ognuno di noi porta dentro di se. Grazie per questo! E che questa testimonianza che date possiate portarla avanti e che porti molto frutto”, ha detto ai fedeli colombiani.

“Quando Gesù ci chiama e ci dà il nome, non ci dà – ha spiegato – l'assicurazione sulla vita, questa dobbiamo difenderla noi con l'umiltà, la preghiera e mendicarla dal Signore”. “Quanta gente giustifica se stessa quando non dà l'elemosina dicendo ‘andrà a comprare vino per ubriacarsi'. Ma se lui si ubriaca è perchè non ha altro. E tu cosa fai di nascosto? Tu che sei giudice di quel povero uomo?”. ha aggiunto in un'udienza generale (9 aprile 2016) quando ha ricordato il consiglio di Gesù sull'elemosina: “che la tua mano destra non sappia quel che fa la sinistra”.

“Ognuno – ha sottolineato – può domandare a se stesso: ‘sono capace di fermarmi e guardare negli occhi la persona che mi sta chiedendo aiuto?' L'elemosina non è una semplice moneta offerta in fretta senza guardare le persone”. Francesco ha però aggiunto che bisogna saper “distinguere tra i poveri e le varie forme di accattonaggio che non rendono un buon servizio ai veri poveri”. “L'elemosina – ha spiegato Bergoglio ai fedeli presenti in piazza San Pietro – è un gesto di amore che si rivolge a quanti incontriamo; è un gesto di attenzione sincera a chi si avvicina a noi e chiede il nostro aiuto, fatto nel segreto dove solo Dio vede e comprende il valore dell'atto compiuto”.

E un bravo prete come il nostro vicino di blog don Mauro Leonardi ha commentato: "Dovremmo, almeno ogni tanto, riuscire a fermarci per guardare negli occhi la persona che ci viene vicino. Se non ci è mai capitato di chiedere a un povero come si chiama, se non gli abbiamo mai stretto la mano, se non ci è mai capitato di immergerci in quella vita forse dovremmo chiederci se non stiamo diventando degli egoisti. Se ci viene questo sospetto, una volta tornati a casa, sediamoci, facciamo mente locale e pensiamo a qualche vicino, a qualche amico da aiutare in qualcosa di piccolo: andiamo in farmacia per qualcuno che non può uscire oppure insegniamo un po' di informatica a uno studente che ne ha bisogno. Altrimenti, dopo aver considerato i mali del mondo, se ci capitasse di lamentarci con Dio e, alzando gli occhi al cielo, mormorassimo fa qualcosa rischieremmo di sentire da Lui una risposta che dice 'qualcosa ho fatto, ho fatto te'”.  

Un'iniziativa emblematica di Mattarella

Sul fronte laico, invece, c'è da segnalare la sensibilità davvero evangelica con la quale un paio d'anni fa il Presidente della Repubblica ha accolto (recependo il parere del Consiglio di Stato) il ricorso dell'associazione bolognese Avvocato di strada, che tutela i senza fissa dimora, contro un'ordinanza emessa nel 2015 dal sindaco di Molinella, Dario Mantovani, del Pd, che puntava a contrastare condotte “che costituiscono sovente un diversivo preordinato ad agevolare la commissione di attività illecite, quali borseggi e scippi, o comunque, essendo spesso perpetrate con modalità invasive ed aggressive, talvolta degenerano in più gravi episodi di inciviltà e maleducazione”. Un fenomeno che  “provoca disagio ed insicurezza nella popolazione di questo Comune, lede l'immagine della città”.

Non solo, secondo il sindaco dare e chiedere l'elemosina suscita addirittura “una percezione distorta e difforme della realtà in relazione alle iniziative sociali assunte dall'Amministrazione comunale nei confronti della povertà”, che presta “ogni genere di assistenza in favore di soggetti italiani e stranieri in comprovato stato di bisogno attraverso specifici programmi di sostegno materiale e contrasto all'indigenza”, aveva sentenziato il sibaco di sinistra (sic) vietando nel comune di “porre in essere forme di accattonaggio, con qualunque modalità, in ogni spazio pubblico o aperto al pubblico del territorio comunale, con particolare riferimento alle seguenti aree ed alle zone prospicienti alle medesime: edifici di culto, ospedale, case di cura e case di ricovero, sedi delle istituzioni preposte al soccorso ed alla sicurezza, stazione ferroviaria, fermate dei mezzi di trasporto pubblico di linea e non di linea, cimiteri, parchi, parcheggi, aree mercatali, aree commerciali, zone annonarie e luoghi di spettacoli”. L'ordinanza cancellata da Mattarella prevedeva la multa da 25 a 500 euro e la confisca del denaro ottenuto dalla questua.