Ma non prima di quattro mesi e a due condizioni

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Curva dei contagi in appiattimento, parola di Ihme
Curva dei contagi in appiattimento, parola di Ihme

Curva dei contagi in appiattimento, parola di Ihme. La società fondata da Bill Gates ha realizzato uno studio meticoloso che analizza l’andamento della pandemia su un range quadrimestrale. In quell’analisi sono inseriti fattori importanti come vaccini e mascherine, due fattori determinanti. Lo sono al punto tale che nello studio di Ihme vengono presentati comunque come condizioni imprescindibili, a differenza delle misure attive di distanziamento decise dai governi che nello studio non compaiono. E il risultato è che la curva dei decessi da Covid andrà via via appiattendosi nei prossimi mesi.

Curva giù e 50 morti al giorno

Con una previsione che, letta oggi, sta a metà fra sollievo a fantascienza: a giugno potrebbero esserci meno di 50 morti al giorno. Un risultato confortante, quello dell’Ihme fondato dal padre di Microsoft. Tuttavia risultato che pone quelle pregiudiziale importantissima nel lavoro degli analisti: perché ciò accada sono necessarie due condizioni: vaccini e mascherine. E gli esperti forniscono modelli previsionali che riguardano da vicino anche l’Italia: In particolare è importante che almeno il 95% degli italiani continui a utilizzare la mascherina in pubblico, e fin qui ci saremmo.

Ancora 25mila morti

Poi che sia incrementata notevolmente la campagna di immunizzazione, e qui purtroppo l’Italia non è un ‘levriero’. Il target ideale sarebbe arrivare alle 500mila somministrazioni al giorno. Un target che è nelle intenzioni del Governo Draghi ma che oggi pare rigo a margine del libro dei sogni. C’è bisogno dunque di uno scatto in avanti. Scatto che potrebbe trovare input nell’arrivo di altre dosi, vanificato dalle ultime notizie su AstraZeneca. Poi nell’autorizzazione del vaccino Johnson&Johnson. Poi il rovescio della medaglia: gli analisti Ihme prevedono che nei prossimi quattro mesi ci saranno ancora 25mila morti di Covid.