Macerata, Orlando: "Ho ricevuto minacce ma i fascisti non mi spaventano"

Assemblea Dems

"Sono andato a Macerata e per questo io e la mia famiglia abbiamo ricevuto offese e minacce. Ma i fascisti scappano, non mi fanno paura". A rivelarlo il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che ieri è andato a fare visita in ospedale a due dei sei feriti colpiti da

Luca Traini sabato scorso. Il Guardasigilli, intervistato da Radio Capital, punta poi il dito contro Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. "Si qualificano per quello che sono: degli irresponsabili. Perché dare una qualunque giustificazione a un atto criminale significa sdoganarlo, dargli un valore politico. E tutto ciò è gravissimo". "Dire che siccome Traini ha sparato bisogna mandare a casa 600mila persone è un modo di ragionare che disonora la nostra costituzione", ribadisce Orlando.

Ieri durante la visita il ministro della Giustizia aveva sottolineato: "Non c'è spazio per i fascisti, non c'è spazio per i razzisti, non c'è spazio per i nazisti e  chiunque minimizza, relativizza, o giustifica rischia di diventare obiettivamente complice". "L'appello da rivolgere a tutti è a non sottovalutare, andare oltre le divisioni politiche e costruire un fronte che si opponga a questo tipo di fenomeni. Sono molti i segnali inquietanti e non vanno sottovalutati".