##Macron non chiede scusa, Conte verso rinvio viaggio Parigi

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Roma, 13 giu. (askanews) - La giornata è trascorsa nell'attesa delle scuse di Emmanuel Macron all'Italia, che non sono arrivate. Per questa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è pronto a far saltare l'incontro con il presidente francese Emmanuel Macron in programma venerdì prossimo a Parigi.

Non una cancellazione, si precisa da Palazzo Chigi, ma si è "orientati" a un "rinvio" perché al momento non sussistono "le condizioni". Condizioni che erano rappresentate, appunto, dalle scuse ufficiali dell'Eliseo per le parole sulla gestione da parte italiana della vicenda della nave Aquarius. Macron, ieri, aveva parlato di "cinismo e irresponsabilità" dell'Italia, dopo che il portavoce di En Marche aveva usato addirittura l'aggettivo "vomitevole".

Parole che avevano suscitato la reazione del governo italiano. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato stamani alla Farnesina l'ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, e, data la sua assenza da Roma, ha ricevuto l'incaricata d'Affari, Claire Anne Raulin. Milanesi ha comunicato che l'Italia considera "inaccettabili" le parole usate dalla Francia e per questo il governo ha chiesto di "sanare la situazione". Anche Conte, ieri sera, in un breve passaggio sulla questione in Consiglio dei Ministri, ha detto che senza delle "scuse", senza "un chiarimento", non sarebbe andato.

L'attesa di un intervento riparatore, però, è stata delusa. Nel pomeriggio, infatti, Macron è intervenuto sulla polemica della Aquarius, ma senza fare marcia indietro, anzi. Il presidente francese ha invitato a "non cedere all'emozione che alcuni manipolano" sull'Aquarius, assicurando che la Francia "lavora mano nella mano con l'Italia" per gestire i flussi migratori "in maniera esemplare". Troppo poco per Palazzo Chigi, che, salvo un intervento risolutore in tempi strettissimi, è orientato a rinviare il viaggio.