Macron riceve Bin-Salman: la stretta di mano della discordia

Macron riceve Bin-Salman: la stretta di mano della discordia

Macron oltre Biden: dopo il saluto col pugno, una calorosa stretta di mano

Una calorosa accoglienza all'Eliseo per parlare di energia e nucleare iraniano, che non ha mancato di creare polemiche. Ad alimentarle, dopo il saluto col pugno di Biden, è la stretta di mano che il presidente francese Emmanuel Macron ha riservato a Mohamed Bin Salman, il principe saudita sospettato di aver ordito l'assassinio del giornalista dissidente del Washington Post Jamal Kashoggi. Dopo l'accoglienza in favore di telecamere, tra i due si è svolta una cena a porte chiuse, occasione per colloqui riservati.

"Diritti umani catastrofici" e denunce per tortura e rapimento: ira delle ONG

E mentre, proprio per questo motivo, la ONG svizzera Trial International e quella Democracy for the Arab World Now, fondata dallo stesso Khashoggi, hanno denunciato Bin Salman per complicità in tortura e rapimento, Amnesty International parla di "bilancio catastrofico" dei diritti umani in Arabia Saudita. "Vediamo bene come sia ormai in corso una certa riabilitazione di Bin Salman - dice Jean-Claude Samouiller, presidente di Amnesty International Francia -. Prima l'incontro con Biden, ora con Macron, due giorni fa era in Grecia. La sua è un'operazione seduzione, un'offensiva mediatica".

L'Eliseo: "Incontro necessario alla luce del boom prezzi dell'energia"

Alle critiche delle ONG, la presidenza francese ha replicato da una parte sostenendo la necessità di questo incontro, alla luce del boom dei prezzi dell'energia e delle preoccupazioni legate al nucleare iraniano e dall'altra, assicurando che il tema dei diritti umani sarebbe stato affrontato "in generale", ma entrando anche nel merito di casi specifici. I servizi USA ritengono che Bin Salman abbia ordinato l'uccisione di Jamal Khashoggi, giornalista apertamente critico di Riad, nell'ottobre del 2018 attirato con un pretesto e poi ucciso nel consolato saudita di Istanbul. Pur senza pronunciarsi sui responsabili, un anno dopo un rapporto delle Nazioni Unite concludeva che sussistessero "prove credibili" su un possibile coinvolgimento di Bin Salman.

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