Macron rimprovera il ragazzino: “Chiamami signor presidente”

2018/REUTERS/Charles Platiau

Una ramanzina in piena regola. Ieri il presidente francese, Emmanuel Macron, si trovava sul Mont-Valérien, collina situata nel dipartimento degli Hauts-de-Siene, in occasione del 78esimo anniversario dell’appello lanciato dal generale Charles de Gaulle da Londra contro il nazifascismo. Un ragazzino si rivolge a Macron in tono familiare e il presidente si innervosisce.

L’appuntamento formale

Un’occasione solenne per ricordare quel grido di libertà, pronunciato nel 1940. Durante la visita l’inquilino dell’Eliseo ha elevato al grado di Grand-Croix della Legion d’onore Daniel Cordier, ex resistente e segretario di Jean Moulin.

(Non Stop Zapping)

Il bagno di folla

Al termine della cerimonia il presidente si è concesso un bagno di folla, con tanto di selfie e strette di mano. Tutto sembrava filare liscio, fino a quando un ragazzino, dopo aver intonato alcune strofe dell’Internazionale, si è rivolto al capo dello Stato: “Come va Manu?”. Apriti cielo.

La reazione di Macron

Il presidente francese dopo aver sentito le parole dell’adolescente, dal tono troppo familiare, si è subito risentito e ha ripreso il giovane concittadino: “No, non sono un tuo amichetto, no, no, no. Sei in una cerimonia ufficiale e ti comporti come si deve. Quindi puoi pure fare lo scemo, ma oggi c’è la Marsigliese e il canto della Liberazione. Mi chiami “Monsieur le Président de la République” o “Monsieur”. D’accordo?”.

La ramanzina

E non finisce qui. E no perché il presidente ha deciso di rincarare la dose: “Fai le cose nell’odine giusto. Se un giorno vuoi fare la rivoluzione, prima prenditi una laurea e impara a mantenerti da solo, poi vai a dare lezioni agli altri”. L’episodio è stato catturato dalle telecamere dell’emittente televisiva Lci. Sembra che il presidente abbia già perso parte della sua tranquillità, quella che aveva conquistato con un’ampia maggioranza parlamentare la scorsa estate.