Maddie McCann, un ex detective sulle indagini: “12 milioni sprecati”

Maddie McCann detective

Torna a far discutere il caso di Maddie McCann, la bimba di origini inglesi scomparsa il 3 maggio 2007 mentre si trovava in Portogallo con i genitori, poco dopo il suo quarto compleanno: ad accendere le polemiche sono le parole di un detective in pensione.

Ex detective su caso di Maddie McCann

La famiglia della bimba, che oggi sarebbe sedicenne, non ha mai interrotto le sue ricerche e spera ancora di poterla un giorno riabbracciare. Diversi gli avvistamenti segnalati dalla sua scomparsa così come le piste seguite, che purtroppo non hanno mai portato a risultati concreti. La Polizia britannica ha perciò stanziato altri fondi per la ricerca e per seguire una nuova pista, di cui non ha ancora reso noti i dettagli.

Proprio questo avrebbe fatto indignare un ex ufficiale della Polizia. Costui, di nome John Coxon, ha messo in discussione l’utilità e l’autenticità delle indagini che avevano come obiettivo il suo ritrovamento e ha considerato una farsa e un spreco di risorse i 12 milioni spesi per il caso di Maddie. Per questo ha chiesto che alle ricerche venisse posta una fine tramite una lettera aperta ai capi delle inchieste dell’Operazione Grange.

Parole che hanno suscitato lo sdegno dei genitori e degli amici della famiglia McCann. Questi hanno definito ridicola l’opinione di un ufficiale in pensione che non ha nemmeno lavorato al caso. Hanno fatto sapere che Kate e Gerry, madre e padre della piccola, non possono parlare dell’indagine ancora in corso ma rimangono estremamente grati alla Polizia per quanto fatto e quanto farà. Avrebbero inoltre detto che gli unici agenti che contano sono quelli impiegati nelle inchieste.