Made in Italy, Di Maio: previsto rifinanziamento fondi export

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Roma, 3 nov. (askanews) - "I risultati del 2021 ci incoraggiano a proseguire sulla strada intrapresa con il Patto per l'export da noi fortemente voluto. L'obiettivo è di rendere l'Italia ancor più competitiva sui mercati internazionali e di rafforzarne la crescita post-pandemia. Nell'ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza la Farnesina ha promosso il rifinanziamento per 1,2 milardi di euro del fondo rotativo a sostegno delle imprese che operano sui mercati esteri, il cosiddetto fondo 394 gestito da Simest". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso di una interrogazione parlamentare incentrata sul disegno di legge di bilancio 2022.

Quesrte risorse sono destinate alla concessione di crediti agevolati per i cofinanziamenti a fondo perduto correlati ai crediti e consentiranno di finanziare progetti per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese con un focus sulla digitalizzazione e la sostenibilità. A partire dal 28 ottobre il fondo 394 è quindi stato riaperto", ha spiegato il titolare della Farnesina.

"Le Pme possono ora presentare richieste di finanziamento fino al 3 dicembre. Le linee progettuali sulle quali fare domanda sono tre: transizione digitale ed ecologica con vocazione internazionale per importi fino a 300.000 euro; sviluppo del commercio elettronico in Paesi esteri con un finanziamento agevolato fino a 300.000 euro; e partecipazione a fiere e mostre internazionali anche in Italia per importi fino a 150.000 euro. Per tutte queste misure di sostegno le aziende possono chiedere una quota di finanziamento a fondo perduto fino al 25% di quanto ricevuto, percentuale che sale al 40% se l'azienda ha sede nel sud. Le aziende del sud beneficiano inoltre di una riserva pari al 40% del totale delle risorse attribuite al fondo 394", ha spiegato ancora il ministro Di Maio.

"Alla luce dei riscontri positivi da parte del mondo imprenditoriale - ha proseguito - a partire dal prossimo anno la Farnesina intende continuare a puntare sullo strumento della finanza agevolata per l'export di cui il fondo 394 è uno dei cardini. Lo faremo tramite una dotazione finanziaria adeguata da gestire sulla base di priorità settoriali e geografiche. Proprio per questo il disegno di legge di bilancio 2022 prevede il rifinanziamento del fondo 394, il fondo per la promozione integrata, per un importo rispettivamente di un miliardo e mezzo di euro e di 150 milioni all'anno fino al 2026".

"La finanza agevolata accompagnata da un componente a fondo perduto è strumento fondamentale per sostenere le esportazioni italiane e promuovere pratiche virtuose da parte delle Pme sulla base delle linee strategiche del Patto per l'export. Grazie alla loro stretta collaborazione, anche in questo caso governo e parlamento potranno fornire ai nostri imprenditori gli strumenti migliori per sostenere le loro attività e irrobustire ulteriormente la partenza dell'Italia", ha concluso il capo della diplomazia italiana.

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