Madre e figlia morte in casa

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Carabinieri
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Terribile dramma a Chioggia, nel veneziano. La figlia si è sentita male ed è morta in casa per un malore, mentre l’anziana madre è deceduta di stenti a letto.

La figlia muore in casa per un malore e l’anziana madre di stenti a letto: dramma a Chioggia

Un terribile dramma della solitudine quello che si è consumato in una casa a Chioggia, nel Veneziano, dove giovedì pomeriggio, 13 gennaio, i vigili del fuoco e i poliziotti hanno trovato mamma e figlia morte. I vicini hanno allertato le forze dell’ordine perché da giorni non le vedevano uscire di casa. Hanno cercato di contattarle, ma non rispondevano al citofono e al campanello. Le due donne, Nadia Vianello, di 80 anni, e la figlia Barbara Voltolina, di 51 anni, erano morte da giorni quando sono state trovate. L’autopsia, già disposta dalla procura di Venzia, accerterà la causa della morte, anche se dai primi rilievi delle forze dell’ordine si tratterebbe di una tragedia della solitudine.

La figlia muore in casa per un malore e l’anziana madre di stenti a letto: l’ipotesi

L’ipotesi prevalente è che la donna di 51 anni si sia sentita male o abbia subito un trauma cadendo in casa. La madre, da tempo malata e immobilizzata a letto, probabilmente è morta di stenti dopo giorni. Il corpo senza vita di Barbara Voltolina è stato trovato per terra nel corridoio, con una ferita alla testa e tracce di vomito accanto, cosa che ha fatto pensare ad un malore e ad una caduta. L’anziana è stata trovata a letto, dove potrebbe essere morta senza riuscire ad alzarsi per mangiare e chiedere aiuto.

La figlia muore in casa per un malore e l’anziana madre di stenti a letto: il ruolo dei vicini

I vicini hanno spiegato al Corriere Veneto che vedevano raramente la figlia uscire di casa a causa delle precarie condizioni di salute dell’anziana madre. Spesso uscivano più che altro per eventi sanitari, come il trasporto in ospedale. Negli ultimi giorni, però, si erano resi conto che oltre a non uscire, non accendevano neanche le luci di casa la sera. Vedendo che non rispondevano a citofono e campanello hanno deciso di infilare un biglietto sotto la porta, ma non ricevendo risposta hanno chiamato le forze dell’ordine.

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