Madre e figlia morte a Messina, l'appello delle autorità

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madre figlia impiccate
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Nella giornata del 30 maggio il sindaco di Santo Stefano di Camastra Francesco Re ha lanciato un appello ai suoi concittadini a seguito della morte di madre e figlia trovate impiccate nella loro casa: “Adesso è il momento del dolore e della solidarietà che deve spingere ognuno di noi stefanesi a stare accanto a Maurizio, ai familiari tutti che si trovano a vivere un momento drammatico. È anche il momento in cui chi fosse eventualmente a conoscenza di fatti e circostanze utili a facilitare gli inquirenti a ricostruire quanto accaduto, si metta immediatamente a disposizione degli stessi e collabori.

Madre e figlia impiccate, l’appello del sindaco di Santo Stefano di Camastra

Nell’appello lanciato in mattinata, il primo cittadino afferma come la tragedia familiare avvenuta nella giornata di sabato possa essere a suo dire stata favorita dal persistente isolamento sociale causato delle restrizioni anti Covid: “Quando accadono fatti come quelli di ieri c’è sempre una responsabilità collettiva che deve spingere tutti a riflettere su quanto e di più poteva e doveva essere fatto per supportare condizioni di fragilità psicologica amplificate da 15 mesi di isolamento e di restrizioni sociali patiti a causa dell’emergenza Covid”.

Il sindaco ha poi aggiunto: “S.Stefano di Camastra, nota ovunque oltre che per la bellezza delle sue ceramiche anche per la proverbiale ospitalità ed accoglienza della sua gente, è sconvolta dai tragici fatti accaduti ieri che hanno distrutto la vita di una intera famiglia”. Al momento gli inquirenti stanno indaganti in merito alla morte delle due donne, analizzando inoltre la lettera d’addio che la madre della 14enne ha lasciato in casa prima di uccidersi.

Madre e figlia impiccate, interrogati i familiari

Nel corso degli interrogatori, i parenti della donna dichiarato che nella mattinata di sabato queast’ultima avrebbe avuto un litigio proprio con il marito, anche se non è al momento chiaro se questo dettaglio possa aver poi portato alla decisione di togliersi la vita: “Negli ultimi mesi sembrava preoccupata per la figlia Alessandra. Aveva litigato anche con le mamme di diverse compagne di scuola della ragazza. Era molto apprensiva”. Secondo il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo è ancora troppo presto per fare delle valutazioni e che sul caso si attende l’esito dell’esame medico legale.

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