Madre e figlio morti a Venezia, probabile avvelenamento da monossido

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Tragedia a Venezia, dove madre e figlio sono stati trovati morti nella casa della donna sita nel sestiere di Castello della città lagunare. I corpi dei due sono stati rinvenuti nel pomeriggio di venerdì 15 novembre dai Vigili del Fuoco della zona e secondo le prime ricostruzioni è probabile che abbiano perso la vita per avvelenamento a seguito di una fuoriuscita di monossido di carbonio.

Madre e figlio morti a Venezia

A perdere la vita sono stati N.F. di 72 anni e il figlio F.C. di 43, trovati morti in un’abitazione lungo Fondamenta San Giuseppe, nel sestiere di Castello. Stando alle prime ipotesi risulta assai probabile che madre e figlio siano deceduti a causa di un avvelenamento da monossido di carbonio. Nell’appartamento infatti è stato rinvenuto anche il cadavere del gatto che viveva assieme all’anziana.

Sul posto sono subito intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto ad effettuare un sopralluogo coadiuvati dagli uomini del nucleo Nbrc (Nucleare-chimico-biologico-radiologico) di Mestre. Assieme a loro sono giunti anche i Carabinieri che attualmente stanno cercando di ricostruire la dinamica della tragedia.

Il timore dell’acqua alta

Secondo le poche informazioni trapelate sembra che il 43enne, residente a Mestre sulla terraferma, fosse da alcuni giorni tornato a vivere dalla madre, forse per paura di lasciarla da sola durante questi ultimi eccezionali episodi di acqua alta che hanno flagellato il capoluogo veneto. Nella giornata di venerdì 15 infatti la marea ha raggiunto un picco massimo di 154 centimetri, con il sindaco Luigi Brugnaro che ha disposto la chiusura di piazza San Marco.