Madre muore di crepacuore: la figlia era morta su go-kart a Tenerife

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La figlia era deceduta durante una vacanza a Tenerife insieme al compagno: mentre si trovava in sella a un go-kart sarebbe uscita di strada. Tuttavia, la madre stava combattendo per lei una battaglia giudiziaria per far emergere le reali cause del decesso. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato un momento di distrazione: la giovane avrebbe scattato un selfie mentre guidava la vettura. Ma per la mamma si trattava di ben altro. Purtroppo, però, nel corso della battaglia quest’ultima è morta a sua volta per crepacuore.

Battaglia giudiziaria: muore di crepacuore

Barbara Moffat combatte una battaglia giudiziaria per la figlia Kelly Slater dal 2017: la giovane, infatti, ha perso la vita mentre si trovava su un go-kart a Tenerife. Viaggiando a 30 chilometri orari, la ragazza avrebbe deciso di scattare un selfie con il suo compagno: la distrazione è stata fatale. Le cause della morte per la madre, però, non riguardano un momento di distrazione. Tuttavia, nel lungo iter giudiziario, la donna ha perso la vita stroncata dal crepacuore. Barbara ha sempre ritenuto che non vi fossero stati controlli di sicurezza adeguati. Inoltre, Kelly era salita sul go-kart con le infradito senza essere fermata da nessuno e aveva indossato un casco molto largo per la sua testa. Infine, non vi erano gomme di protezione a lato della pista: perciò la ragazza sarebbe stata sbalzata brutalmente a terra.

La madre

La signora Moffat aveva dichiarato: “Abbiamo solo l’impressione che i nostri quesiti rimangano inascoltati”. “Riteniamo che siano state coperte le responsabilità in materia di sicurezza dei proprietari della pista. Non c’erano pneumatici di sicurezza in quella curva. Se ci fossero state delle gomme su tutta la pista Kelly sarebbe rimasta ferita, ma sarebbe ancora qui per raccontare la sua storia. Non abbiamo avuto aiuto dalla polizia spagnola e non abbiamo nemmeno sentito parlare i responsabili della pista. Niente condoglianze, nessun risarcimento. Gli ultimi due anni sono stati incredibilmente difficili. Nessuna risposta. Nessuna giustizia. Questa inchiesta è stata una perdita di tempo, ma combatteremo sempre per Kelly“.