Madrid, blitz della polizia contro i party segreti in tempi Covid

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Madrid, blitz della polizia contro i party segreti in tempi Covid
Madrid, blitz della polizia contro i party segreti in tempi Covid

Roma, 18 dic. (askanews) – La movida a Madrid, come nella gran parte del resto del mondo, è un lontano ricordo in tempi di Covid-19. Con il coprifuoco notturno le strade della città sono deserte, i locali lavorano con una capienza massima da rispettare e i raduni privati sono consentiti fino a sei persone; ma c’è un mondo nascosto di party sfrenati che non conosce pandemia e sembra ignorarne i pericoli.

La polizia spagnola interviene di continuo in bar dopo l’orario di chiusura, magazzini, appartamenti, alcuni affittati appositamente per i weekend, per fermare feste, rave, ritrovi di decine di persone che bevono, ballano tutte vicine, senza misure di sicurezza. Party che con il coronavirus sono pericolosi potenziali focolai di contagio.

“La stragrande maggioranza rispetta le regole – spiega José Luis Morcillo, a capo della polizia di Madrid – ma c’è una minoranza di persone che cerca alternative per divertirsi in luoghi dove non è possibile farlo. Questi luoghi dovrebbero essere chiusi, vengono aperti di nascosto e sono conosciuti solo dalle persone che vi si recano”.

“C’è un rischio, le persone possono essere infettate, c’è un sovraccarico del pavimento, perché stiamo parlando di pavimenti dove 80 persone non possono stare insieme e molto vicine tra loro. Quelle persone sono insieme, ballano, non hanno una mascherina, in alcuni casi fumano e fanno uso di droghe. Quindi, come dico io, stiamo parlando di una minoranza, ma una minoranza che genera un rischio molto importante”.