Maduro: "Consigliere di Trump ha tentato di farmi uccidere"

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Il consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente Donald Trump, John Bolton, avrebbe ordinato il tentato omicidio del presidente venezuelano Nicolas Maduro, nell'agosto di un anno fa a Caracas. A sostenerlo è lo stesso Maduro che, in un'intervista rilasciata al giornalista americano Max Blumenthal e rilanciata dalla televisione di Stato venezuelana, sostiene di essere in possesso di prove. ''E' passato un anno dal tentato omicidio. Oggi posso dire di avere le prove che a ordinare il tentato omicidio sia stato John Bolton dalla Casa Bianca. Ogni cosa porta a John Bolton, che ha un modo criminale di pensare, ha la mente di un assassino'', ha affermato Maduro. ''Al momento non posso accusare il presidente Trump, ma ho tutte le ragioni per chiedere un'indagine su John Bolton'', ha aggiunto. 

Maduro ha poi auspicato di poter riallacciare un dialogo con Washington e di poter costruire un nuovo tipo di rapporti con gli Stati Uniti. ''C'è speranza per un dialogo, un nuovo tipo di rapporti tra gli Stati Uniti e la rivoluzione bolivariana, e il Venezuela'', ha detto nel corso dell'intervista. Il leader venezuelano ha quindi spiegato di aver fatto presente a Trump di essere pronto al dialogo con Washington. ''Ho detto al presidente Trump che se un giorno, oggi o in futuro, ci sarà un'opportunità per un dialogo rispettoso e comprensivo, sono pronto a tendere la mano. Che Dio lo voglia!'', ha aggiunto Maduro. 

Intanto Caracas ha accusato Washington di ''terrorismo economico'', dopo l'annuncio del presidente americano di un embargo economico totale nei confronti del governo venezuelano. In una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Caracas si legge che il governo venezuelano "denuncia alla comunità internazionale una nuova e grave aggressione da parte dell'amministrazione Trump attraverso decisioni arbitrarie di terrorismo economico contro il popolo venezuelano". Le forze armate venezuelane hanno definito la decisione americana "aberrante". "Di fronte al ricatto e ai vincoli che pensano di imporci", l'esercito si ribadisce "fermo e irremovibile" di fronte alle "minacce imperialiste". Il vicepresidente venezuelano Delcy Rodríguez ha inoltre denunciato un tentativo di "asfissia totale" da parte di Washington.