Mafia, 29 anni fa la strage di via D'Amelio: morivano Paolo Borsellino e 5 agenti della sua scorta

Sono passati 29 anni dalla strage di mafia in via D'Amelio, nella quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Il pm antimafia fu ucciso 57 giorni dopo l'attentato di Capaci dove morì il collega Giovanni Falcone assieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Nel corso degli anni, molti sono stati i tentativi di depistare le indagini sulla strage di via D'Amelio, a cominciare dalla misteriosa scomparsa dell’agenda rossa che il magistrato portava sempre con sé.

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L'unico sopravvissuto alla strage, messa in atto con un'autobomba con 50 chili di tritolo, è stato l'agente Antonino Vullo: "Borsellino e i miei colleghi erano già scesi dalle auto, mentre io ero rimasto alla guida. Stavo facendo manovra per parcheggiare la vettura che si trovava alla testa del corteo. Non ho sentito alcun rumore, niente di sospetto, assolutamente nulla. Improvvisamente è stato l'inferno. Ho visto una grossa fiammata, ho sentito sobbalzare la blindata. L'onda d'urto mi ha scaraventato dal sedile. Non so come ho fatto a scendere dalla macchina. Attorno a me c'erano brandelli di carne umana sparsi dappertutto".

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