Mafia: 8 arresti nel messinese, in manette le ''nuove leve'' del pizzo

(ASCA-NORMANNO) - Messina, 20 apr - E' stata battezzata

operazione 'Mustra' l'inchiesta dei Carabinieri che e'

sfociata all'alba in otto arresti tra noti esponenti del clan

di Barcellona e nuove leve, figli di pregiudicati, che hanno

imposto il pizzo ai commercianti della zona del messinese per

conto dei padri in carcere. Associazione per delinquere di

tipo mafioso, estorsione, violenza privata, lesioni e

danneggiamento le accuse contestate a vario titolo, risalenti

al periodo che va dall'agosto 2011 al gennaio 2012.

Il blitz di oggi ha coinvolto Salvatore Campisi, 27 anni,

figlio del piu' noto Agostino, esponente storico della

famiglia mafiosa barcellonese. Vincenzo Campisi, 30 anni,

Salvatore Foti, figlio dell'altro esponente di spicco,

Carmelo Vito Foti; Carmelo Maio, detto ''Spillo'', 20 anni;

il boss di Terme Vigliatore, Nunziato Siracusa, 40 anni;

Vincenzo Sboto, 30 anni, meccanico; Antonio Notte Vaccaro, 20

anni, studente; Stefano Puliafito, 23 anni, ammanettato a

Modena dove lavorava.

L'indagine e' scattata dopo l'arresto di Salvatore

Campisi, nel gennaio scorso, bloccato subito dopo aver

intascato il pizzo ad un bar del centro di Terme Vigliatore.

Gli investigatori hanno cosi' scoperto che intorno a lui si

stavano organizzando i piu' giovani aggregati al clan, che

nei mesi precedenti avevano messo a ferro e fuoco la zona con

l'intento di far capire agli operatori commerciali della zona

che le redini del racket erano in mano loro. Nell'estate

scorsa quattro componenti del gruppo avevano picchiato

selvaggiamente il titolare e i familiari di un locale di

Tindari che non voleva pagare.

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