Mafia, al via il processo per minacce al giornalista Borrometi

Red/Nav

Roma, 10 feb. (askanews) - Il giornalista Paolo Borrometi ha testimoniato questa mattina davanti tribunale penale di Siracusa, nell'ambito del processo a carico del presunto boss di Pachino, Salvatore Giuliano (collegato in videoconferenza) e del figlio Gabriele. Gli imputati sono accusati di minacce ai danni dello stesso giornalista che si è costituito parte civile, insieme con l'Ordine nazionale dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa.

La vicenda è relativa ai messaggi postati dagli imputati sia sul sito 'laspia.it' sia sul profilo privato di Borrometi, in cui esprimevano disappunto ed esplicite minacce per il contenuto di un'inchiesta relativa alle famiglie mafiose in provincia di Siracusa. Rispondendo alle domande del pubblico ministero e sottoponendosi al controesame della parte civile e del legale degli imputati, Borrometi ha confermato tutte le accuse.

Presenti in udienza il consigliere regionale dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Santo Gallo, il componente della Giunta esecutiva della Fnsi, Vittorio Di Trapani, i quali, con il fiduciario della sezione Unci di Siracusa, Francesco Nania, hanno manifestato vicinanza a Borrometi.