Mafia, altro arresto illustre grazie a collaborazione tra Italia e Spagna

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latitante romeo rientrato italia
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Giuseppe Romeo, latitante della ‘Ndrangheta è rientrato in Italia nella giornata di venerdì 14 maggio 2021, dopo essere stato arrestato in Spagna lo scorso 11 marzo. Da anni gestiva il traffico di cocaina tra l’Italia e alcuni paesi dell’Europa occidentale. Tra le accuse di arresto, l’associazione a delinquere e l’autoriciclaggio per sovvenzionare un esercizio commerciale aperto in Germania insieme ad alcuni soci con nome fittizio.

Romeo, il latitante è rientrato in Italia dopo l’arresto

Altro importante arresto nella ‘Ndrangheta: nella giornata di verdì 14 maggio 2021 è rientrato in Italia Giuseppe Romeo, latitante da anni e fermato lo scorso 11 marzo in Spagna. L’uomo è stato scortatto dal Servizio per la Cooperazione Internazionale (Scip) della direzione della polizia criminale della Pubblica Sicurezza, atterando all’aeroporto di Fiumicino.

Latitante rientrato Italia, la cattura di Romeo

La cattura di Romeo è avvenuta sulla base di un mandato europeo emesso dall’Equipo Operativo della Guardia Civil spagnola, in totale cooperazione con la squadra mobile della Questura di Reggio Calabria e dal Servizio centrale Operativo della direzione anticrimine della Polizia di Stato, sotto il controllo dell’Antimafia del capoluogo calabrese. Conosciuto con vari soprannomi “u’pacciu”, “maluferru”, “u’nanu”, figlio di Antonio detto “centocapelli”, Romeo aveva il ruolo di promotore, finanziatore e organizzatore dei traffici europei di cocaina. Per questo motivo aveva deciso di stabilirsi in Germania. Nello specifico gestiva gli affari tra la Calabria, Lombardia, paesi dell’Europa Nordoccidentale, stringendo patti e accordi coi fornitori in Belgio, Olanda e Francia.

Rientrato in Italia latitante Romeo: le accuse

Soggetto a due ordinanze di custodia cautelare, l’uomo è destinatario anche di un decreto di sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta “European ‘Ndrangheta Connection“. Lo scorso 13 novembre 2020 è stato condannato dal Gup di Reggio calabria a 20 anni di carcere con il ruolo di rilievo in un’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale. Tra le altre accuse anche il trasferimento fraudolento, la detenzione di sostanze stupefacenti e riciclaggio.

Giuseppe Romeo è stato inoltre condannato per aver intestato le proprie quote nel bar-gelateria “Cafè La Piazza” a Bruggen, in Germania, con nome fittizio. L’esercizio commerciale è stato chiuso e sequestrato nel corso dell’operazione citata precedentemente, insieme ad altri soci e soggetti imputati di auto-riciclaggio e reimpiego dei proventi illeciti nella gestione del bar tedesco.