Mafia, avviso di garanzia e a rendere interrogatorio per Adinolfi

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Roma, 13 lug. (askanews) - Un avviso di garanzia con l'invito a rendere interrogatorio è stato notificato questo pomeriggio dai carabinieri e dalla Squadra Mobile a Matteo Adinolfi, già coordinatore provinciale per la Lega e consigliere comunale di Latina, dal 26 maggio 2019 eurodeputato per il gruppo "Identità e democrazia" in quota Lega.

La notifica è avvenuta nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto di Raffaele Del Prete ed Emanuele Forzan. Adinolfi è indagato per scambio elettorale politico-mafioso, reato previsto dall'art. 415 ter del codice penale. Secondo l'ipotesi accusatoria in occasione delle elezioni del 5 giugno 2016, per il rinnovo del consiglio comunale di Latina, Adinolfi "con la mediazione di Del Prete e Forzan, stretto collaboratore di Del Prete, "aveva accettato la promessa di Agostino Riccardo, soggetto appartenente all'organizzazione mafiosa dei 'Di Silvio', di procurare alla lista "Noi con Salvini" e al medesimo politico, almeno 200 voti tra gli elettori residenti nei quartieri controllati dal clan".

Inoltre lo scambio elettorale "politico- mafioso" era funzionale alle strategie economiche di Del Prete, imprenditore del settore dei rifiuti, interessato ad ottenere il monopolio degli appalti nel territorio pontino, superando la concorrenza di 'Latina Ambiente', all'epoca affidataria del servizio dei rifiuti della città di Latina.

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