Mafia Capitale, Cassazione: no ruolo Carminati con mafie o 007

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Roma, 12 giu. (askanews) - "Appare evidente, dalla semplice lettura della sentenza di secondo grado, che non risulta affatto il ruolo di Massimo Carminati quale terminale di relazioni criminali con altri gruppi mafiosi". In questo modo i giudici della VI sezione penale della Corte di Cassazione viene ridotto il ruolo dell'ex militante dei Nar. Le motivazioni della sentenza 'Mafia Capitale - Mondo di mezzo' parlano chiaro. "Nessun ruolo era gestito da Carminati con settori finanziari, servizi segreti o altro; la gestione delle relazioni con gli amministratori era compito quasi esclusivo di Salvatore Buzzi, avendo Carminati relazioni determinanti solo con alcuni ex commilitoni nella medesima area politica di estrema destra che, in un dato periodo, erano stati inseriti nell'amministrazione comunale". Secondo gli ermellini - si aggiunge - Carminati e il suo gruppo non avrebbero avuto "contatti significativi" con il clan dei fratelli Senese, con i Casamonica, con Ernesto Diotallevi ("esponente della cosiddetta banda della Magliana e tramite del sodalizio con la mafia siciliana di Pippo Cal"), e con il clan dei Santapaola, come raccontato da un pentito.