Mafia Capitale, difesa Buzzi:solo fatti malcostume e nient'altro

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Roma, 17 ott. (askanews) - "Quella arrivata davanti ai vostri occhi non è mafia, ma il modello che ci governa ovunque. È il malcostume di questo nostro Paese". Lo ha detto l'avvocato Alessandro Diddi difensore di Salvatore Buzzi nel corso del suo intervento davanti ai giudici della VI sezione penale della Cassazione nell'ambito del processo 'Mafia Capitale'.

"I fenomeni individuati in questa vicenda - ha continuato il penalista- sono così comuni che quasi pervadono l'Italia. Succede nel mondo dei giudici, si guardi l'inchiesta sul Csm. Succede nelle università, nell'economia. Ma se non è ritenuta mafia in quei casi, da altre parti, non lo si può fare nemmeno in questo caso con Salvatore Buzzi".

Non va dimenticato- ha aggiunto Diddi - che Buzzi e Carminati hanno 4 affari in comune e nessuno di questi ha avuto problemi. Poi va sottolineato che non si può contestare la turbativa per il campo nomadi di Castel Romano perché il terreno in quel caso è di Buzzi".

Quello che emerge è un disprezzo per la pubblica amministrazione? , ha chiesto il legale. "Va detto che Buzzi è la mucca da mungere. Vanno tutti da lui a prendere soldi. Sono stati trovati 22 episodi di corruzione con esponenti politici di sinistra. Avrà un significato? Per Zingaretti la Procura ha archiviato tutto. Noi aggiungiamo che Carminati disprezzava Alemanno perché lo riteneva imborghesito".