Mafia capitale: don Ciotti, 'sentenza è segno che pone interrogativi'

webinfo@adnkronos.com

"Vediamo adesso quali sono le motivazioni per cui è stato cancellato il passaggio che era avvenuto in Corte di appello. In ogni caso quella è criminalità, in ogni caso è stata calpestata la libertà delle persone, in ogni caso si sono stati commessi dei crimini, dei gravi crimini". Così all'Adnkronos don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, sulla recente sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato la pronuncia della Corte di appello, escludendo l'aggravante del metodo mafioso nell'inchiesta denominata 'Mondo di mezzo'.  

Don Luigi è a Benevento per inaugurare un presidio di Libera al liceo 'Guacci'. "Questo è il dato di fatto - ha proseguito -, dopodiché io non sono in grado di dire se ci sono gli elementi o non ci sono. Certo, è un segno che ci pone tanti interrogativi e i dubbi sono più certi delle certezze. Noi dobbiamo porci dei dubbi. Io credo che sia crimine, crimine, crimine perché lo abbiamo visto. Abbiamo visto anche come sono stati trattati i migranti, i disperati, la povera gente. C'è una sentenza, la rispettiamo, vogliamo capirne le ragioni. In ogni caso parliamo di criminalità". "Io guardo la sostanza - conclude -, guardo i percorsi, guardo i fatti".