Mafia, Casellati: Dalla Chiesa sacrificò la sua vita per legalità

Pol/Gal

Roma, 3 set. (askanews) - "Il 3 settembre di 37 anni fa, lo Stato Italiano perdeva, in un feroce e vile agguato mafioso, uno dei suoi servitori più fedeli e più capaci: il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato barbaramente assieme alla giovane moglie Emanuela Setti Carraro e all'agente di scorta Domenico Russo". Lo ha detto il Presidente del Senato Elisabetta Casellati, ricordando la figura del Generale Dalla Chiesa, ucciso dai killer della mafia nel 1982 assieme alla moglie.

"Del Generale Dalla Chiesa - ha continuato il Presidente Casellati - ci resta il ricordo di un uomo di grandi capacità professionali ed elevate qualità umane che, con estremo senso del dovere, ha sacrificato la sua vita alla causa della legalità e della giustizia. Un ricordo che abbiamo il dovere di onorare e tramandare alle nuove generazioni".

"In Sicilia l'azione di contrasto alla criminalità organizzata, anche dal suo esempio, dalle sue azioni e dal suo rigore morale, ha tratto la linfa necessaria per continuare la battaglia e riuscire a mettere sotto processo, alla fine degli anni '80, i vertici di Cosa Nostra" ha concluso.