Mafia: depistaggio Borsellino, il pentito e l'ombra dei Servizi segreti /Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Nel corso dell'udienza di oggi è stato controesaminato dal Procuratore aggiunto Gabriele Paci anche il poliziotto, oggi in pensione, Vincenzo Maniscaldi. Che dopo le stragi fece parte del gruppo investigativo 'Falcone e Borsellini'. "Vincenzo Scarantino era molto geloso della moglie. Quando ero in servizio a San Bartolomeo al Mare meno stavo in casa è meglio era. E quando la moglie doveva uscire per fare delle incombenze allora preferivo che andasse solo la nostra collega donna", ha detto ancora Maniscaldi. Oggi il procuratore aggiunto Gabriele Paci ha mostrato i brogliacci delle intercettazioni a Maniscaldi chiedendo di riconoscere la grafia dei colleghi che avevano firmato i documenti. ''Questa grafia è di Mattei – dice – la riconosco perché abbiamo fatto insieme le squadre del fantacalcio''. Dichiarazioni che sono già agli atti del processo. Parlando ancora di Scarantino ha spiegato che ''era un tipo molto particolare ma io non ho mai avuto problemi con lui''.

Poi l'ex ispettore ha ricordato il periodo in cui la Polizia venne a sapere della ritrattazione di Scarantino. "La scoprimmo solo per caso nel 1998 – ricorda – Stavamo facendo delle intercettazioni ambientali a casa di Gaetano Scotto, che era latitante, e ascoltammo una conversazione della moglie di Scotto che lamentava di dovere tirare fuori dei soldi per pagare il legale di Scarantino dopo che quest'ultimo aveva deciso di ritrattare. Noi sapevamo già da maggio che Scarantino avrebbe ritrattato".