Mafia, Dia confisca a Bari beni a pluripregiudicato di Bitonto

red/Gci

Roma, 10 set. (askanews) - La Dia di Bari ha dato esecuzione a due decreti di confisca emessi dal Tribunale di Bari, nei confronti di Emanuele Sicolo, di 49 anni, condannato definitivamente, negli anni, per numerosi reati anche di estrema pericolosità sociale. Affiliato già dalla metà degli anni '90 a sodalizi criminali operanti principalmente in Bitonto e in zone dell'hinterland barese, è risultato avere contatti e cointeressenze anche con clan baresi ben più conosciuti quali il "clan Parisi" (operazione "Satellite") e il "clan Capriati", come testimonia la condanna a suo carico, in concorso con altri appartenenti a quella consorteria, per l'omicidio di Michele Manzari, appartenente all'omonima famiglia operante nel quartiere San Paolo di Bari e contrapposta al "clan Capriati" della città vecchia.

I provvedimenti hanno riguardato beni mobili ed immobili, complessi aziendali e disponibilità finanziarie, già sottoposti a sequestro nel 2017 e nel 2018 e sono scaturiti da indagini svolte dagli uomini della Dia sull'intero patrimonio del Sicolo, che hanno consentito di acclarare una netta sproporzione tra i redditi dichiarati nell'ultimo decennio dal suo nucleo familiare, ai limiti della normale sopravvivenza, rispetto agli investimenti effettuati nello stesso periodo, risultati di assoluta provenienza illecita. In particolare, la confisca ha interessato due noti ristorantidi Palese e Santo Spirito, sul litorale barese, uno dei quali con annesso parco giochi, due pizzerie di nuovo allestimento nel centro della città di Bitonto, due attività operanti nel servizio alle imprese, due immobili, quattro autovetture e diversi rapporti bancari e finanziari.