Mafia: difesa Lombardo, 'dai collaboratori di giustizia falsità sull'ex Governatore'

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Catania, 23 mar. (Adnkronos) – E' dedicata alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che hanno accusato l'ex Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l'arringa difensiva dell'avvocata Maria Licata, che con il professor Vincenzo Maiello difende l'imputato nel processo d'appello per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio elettorale.

"Il primo collaborante ad accusare Lombardo è Maurizio Avola – dice la legale – Che racconta di una conoscenza tra Raffaele Lombardo e Benedetto Santapaola, datata 1991-1992. E' il primo collaboratore che viene sentito dall'autorità giudiziaria e che viene ritenuto inattendibile". Avola, che poi è stato denunciato per calunnia dallo stesso Lombardo, è l'autore delle prime dichiarazioni da cui era scaturita l’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa a carico dell’ex esponente politico.

Secondo i collaboratori "Lombardo non avrebbe mantenuto i patti presi". I pentiti parlano di un "appoggio elettorale, addirittura – dice l'avvocata Licata – e che poi non lo avrebbero più sostenuto". "Anche qui siamo in presenza di una dichiarazione falsa – dice – perché Lombardo si è presentato a molto elezioni, tranne nel 1997 e nel 1998, come dice il collaboratore, non ci sono elezioni".