Mafia: difesa Lombardo, 'l'accusa ha trasformato una storia politica in un Romanzo Criminale'

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Catania, 23 mar. (Adnkronos) – "Ci troviamo innanzi a una accusa che ha voluto raccontare una storia politica declinandola sul registro del Romanzo Criminale, facendo di Raffaele Lombardo una sorta di struttura di servizio di Cosa nostra etnea, un terminale destinato a garantire protezione ad affari inconfessabili, a prospettive di espansione del controllo del territorio della sopraffazione e della intimidazione della violenza e noi stiamo qui a chiederci ancora se è intercorso un patto tra l'imputato a Cosa nostra". Così l'avvocato Vincenzo Maiello ha proseguito la sua arringa difensiva nel processo d'appello a carico dell'ex Governatore siciliano Raffaele Lombardo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico mafioso.

"Avremmo una storia da Romanzo Criminale popolato di parole ma non di fatti – dice ancora il legale che difende l'ex Presidente della Regione siciliana con l'avvocato Maria Licata – Il Romanzo criminale è una storia popolata da reati e frequentata da accadimenti, da vicende che hanno visto realmente incrementato il potere reale dell'associazione per effetto del patto tra Cosa nostra e il politico e, invece, qui abbiamo una storia di governo delle amministrazioni che ha colpito negativamente gli affari di Cosa nostra".

"Come si fa non ritenere rilevante, in mancanza della prova dei patti – dice il legale Maiello – come si fa a non considerare ciò Lombardo che ha fatto contro la mafia sull'eolico, sui termovalorizzatori, o sulla vicenda Safab". "Noi vorremmo essere giudicati per quello che abbiamo fatto non per quello che qualcuno ha detto che avremmo fatto", aggiunge.