Mafia: Fillea Cgil, Per Salvare Aziende Confiscate Cig 'Antimafia' e Strumenti Ad Agenzia

Palermo, 30 apr. (Adnkronos/Labitalia) - A trent'anni esatti dalla barbara uccisione a Palermo di Pio La Torre e del suo autista Rosario Di Salvo, la Fillea Cgil, sindacato dei lavoratori delle costruzioni, ha scelto proprio la data di oggi e proprio Palermo per lanciare un appello: salvare l'apparato produttivo delle aziende confiscate alle mafie, dotando l'Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata di una strumentazione adatta a gestire queste imprese, anche e soprattutto per tutelare i livelli occupazionali nei territori dove queste aziende operano.

Infatti, chi lavora in un'azienda che viene confiscata e chiusa perde il proprio posto di lavoro da un giorno all'altro e per molti mesi - e a volte per anni - di quell'azienda non si sa piu' niente perche' il percorso di 'bonifica' e destinazione a scopi sociali e' molto lungo. Per questo, propone la Fillea Cgil, occorre prevedere anche che tutti dipendenti da aziende sequestrate siano posti, dal giorno stesso del sequestro, automaticamente sotto tutela di un ammortizzatore sociale, una 'cig per ragioni di mafia' ( o meglio 'antimafia') specifica per questa casistica.

Di questo si e' parlato oggi alla Camera del Lavoro di Palermo, nel corso di un'iniziativa promossa dalla Fillea Cgil nazionale e dalla Cgil di Palermo, alla presenza di Walter Schiavella, segretario generale della Fillea, Maurizio Cala', segretario generale Cgil di Palermo, Salvatore Lo Balbo, segretario nazionale Fillea, e di Pierluigi Vigna, ex procuratore generale antimafia ed oggi Presidente dell'Osservatorio Edilizia & Legalita'.

Per approfondire visitaAdnkronos
Ricerca

Le notizie del giorno