Mafia infiltrata in aziende Trentino vini e frutta: perquisizioni

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Roma, 9 ott. (askanews) - Cosa nostra si sarebbe infiltrata in alcune società del Trentino considerate tra le principali cooperative agricole italiane del settore della produzione e commercializzazione dei vini e dei piccoli frutti, facendo affari attraverso il riciclaggio di beni, terreni e la fornitura di merce da parte della criminalità organizzata di stampo mafioso siciliana.

E' quanto sospetta la Procura di Trento, che ha delegato ai finanzieri del Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria di Trento di svolgere numerose perquisizioni in Trentino presso le sedi delle società coinvolte e presso aziende in Sicilia.

L'inizio dell'infiltrazione nelle società trentine risale al 2001 e per gli inquirenti continua tutt'oggi. L'indagine è al momento contro ignoti.

Procura e Guardia di Finanza stanno compiendo indagini per accertare i responsabili del riciclaggio, il loro coinvolgimento eventuale in associazioni per delinquere di stampo mafioso, a tutela degli imprenditori trentini virtuosi che, inconsapevoli delle infiltrazioni, operano nell'ambito della produzione di vino (oltre 1.500 soci conferitori di uve che lavorano su oltre 2.500 ettari di vigneto) e di piccoli frutti.