Mafia, Mattarella: resistere a intimidazioni e indifferenza -2-

Pol/Vep

Roma, 25 set. (askanews) - Mattarella ha ricordato Terranova come un "magistrato rigoroso e preparato, profondo conoscitore della realtà siciliana" che "seppe cogliere la forza e la pervasività della mafia, qualificandola per primo come una "associazione delinquenziale" dalle variegate forme, la più pericolosa ed insidiosa delle quali "è quella camuffata sotto l'apparenza della rispettabilità".

"Da Giudice istruttore comprese la trasformazione in atto della mafia, ormai infiltrata nella vita pubblica ed economica e ben sorretta dal pilastro inossidabile dell'omertà. A lui si deve l'avvio di una stagione di indagini coraggiose e di processi inediti, culminata molti anni più tardi nel maxiprocesso di Palermo. Proseguì da parlamentare il suo appassionato impegno per l'affermazione della legalità, mettendo a servizio delle istituzioni democratiche il patrimonio di conoscenze acquisito nel corso della sua esperienza giudiziaria", ha aggiunto il Capo dello Stato.

"A distanza di quaranta anni, desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e vicinanza del Paese ai loro familiari, ai colleghi e agli amici che li hanno conosciuti e stimati e che, in questi anni, ne hanno costantemente tenuto viva la memoria" ha concluso.