Mafia, Mirabelli (Pd): a rischio difesa vittime in tribunale, Salvini che fa?

Pol/Luc

Roma, 18 lug. (askanews) - E' a rischio la difesa in tribunale di coloro che denunciano reati di mafia. Il Comitato di Solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, istituito presso il ministero dell'Interno, avrebbe infatti sospeso il pagamento degli avvocati difensori che per legge avviene dal Fondo di rotazione in favore delle vittime di mafia istituito nel 1999, sulla base di un controverso parere dell'Avvocatura. E' quanto denuncia il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori del Pd e capogruppo dem nella commissione Antimafia, che sulla questione ha presentato un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell'Interno Salvini.

"Per sostenere le vittime di mafia che denunciano - spiega Mirabelli - la legge ha previsto la possibilità per loro di ottenere la liquidazione anticipata dal Fondo sia del risarcimento dei danni, sia delle spese legali per la loro difesa nel processo penale, come stabiliti in sentenza, garantendo così tempi più celeri in relazione alla particolare situazione economica in cui versano. E' da gennaio, tuttavia, che il Comitato di Solidarietà ha sospeso il pagamento degli avvocatori difensori, che lavorano per associazioni come il Comitato Addiopizzo e la Federazione delle associazioni antiracket ed antiusura italiane, sulla base di un parere che aveva richiesto all'Avvocatura di Stato. L'impossibilità per gli avvocati che si occupano prevalentemente di difesa delle vittime di mafia di ottenere il pagamento dallo Stato implicherà per loro la necessità di richiedere alle vittime stesse l'onorario e le spese. Questo avrà un impatto anche sulle denunce e sull'attività delle associazioni antimafia. Per questo, con l'interrogazione chiedo a Salvini: è a conoscenza di questi fatti gravi? Cosa intende fare?".