**Mafia: moglie Dell'Utri, 'per noi finisce un incubo, a Palermo esiste giudice'/Adnkronos** (2)

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(Adnkronos) – Per Miranda Dell'Utri, con la sentenza d'appello di ieri pomeriggio, "finisce un incubo", "adesso si ricomincia, sia da parte nostra che da parte sua". E ricorda che i giudici nella sentenza hanno anche "hanno tolto l'espatrio", "così, finalmente, può farsi un po' di vacanza, visto che dal 2014 non ha fatto un solo giorno di vacanza".

E parlando all'Adnkronos della condanna a sette anni per concorso esterno, si sfoga: "Si è fatto il carcere ingiusto che nessuno gli ripaga. Ha rischiato anche la vita, con la sepsi in carcere. Ma stiamo scherzando? E' stata ua cosa drammatica". Poi ringrazia i suoi legali "che sono stati bravissimi" che "sono stati in grado di ricostruire e tirare fuori le vergogne di questa accusa". "I pg dicevano 'si può dedurre che', ma mica si può fare un processo sulle deduzioni. Una cosa fuori dal mondo che un pg porti davanti a una corte una cosa così opinabile. Sono grata a questo giudice Pellino non solo per mio marito ma anche per i generali Mori, Subranni e per il colonnello De Donno". "Adesso aspettiamo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo", dice. "Perché c'è ancora in ballo il ricorso dei nostri legali".

(di Elvira Terranova)

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