Mafia: Montante 'su Agenzia beni confiscati un interesse pazzesco, mi chiamavano i prefetti' (3)

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(Adnkronos) – Nel corso dell'interrogatorio del 12 giugno Montante ha poi parlato ancora della nascita dell'Agenzia dei beni confiscati. "L'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni, mi pare nel 2010, annunciò che era il caso, per i Beni confiscati, che fosse importante la presenza di un manager con una visione imprenditoriale. Poi lui lasciò l'incarico e subentrò mi pare la Cancellieri. Che proseguì sulla strada di Maroni e continuò l'attività di proporre una nuova legge sui beni confiscati". "Ci furono diversi incontri al Ministero dell'Interno – dice – l'idea di Confindustria era di gestire i beni confiscati come faceva Libera, che era un esempio molto virtuoso". "Il nostro obiettivo era fare funzionare tutto come faceva Libero con i beni confiscati nel campo agricolo, faceva marketing sul prodotto. Era proprio un'azienda no profit- dice – Firmammo, quindi, un protocollo tutti insieme. L'orientamento allora era di convincere che i beni confiscati andavano messi sul mercato. C'erano però delle discordanze. La nostra mentalità si scontrava con chi viveva di incarichi, tramite le mogli o le compagne. C'era un mondo che ho scoperto…". "Se avessi saputo prima che ero indagato non avrei mai accettato", dice ancora. "Mi dimisi, infatti, subito".

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