Mafia: omicidio poliziotto Agostino, giudice in camera consiglio, sentenza arriva dopo 32 anni (2)

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(Adnkronos) – Secondo la Procura generale “l’omicidio di Agostino è stato centrale per Cosa Nostra corleonese nella strategia di contrasto a chi, all’interno delle Polizie, cercava, anche a costo della sua vita, di condurre una lotta vera e senza quartiere a Cosa Nostra, al suo strapotere, alla sua violenza. Un duplice omicidio efferato – prova delle gravi collusioni che vi erano state (e che vi sono state anche dopo nei depistaggi) tra una parte di Cosa Nostra e una parte della nostra intelligence, che teorizzava e praticava pericolosissimi rapporti con esponenti di Cosa Nostra”.

Un delitto che, per la Procura generale, sarebbe stato compiuto con Gaetano Scotto ed altri per i quali “allo stato non vi sono prove sufficienti, o che non sono stati ancora identificati”.

Ma perché venne ucciso il poliziotto Nino Agostino? La Procura generake parla di una "doppia causale" del delitto: “La prima fu che Agostino era dedito alla ricerca di latitanti nello stesso periodo nel quale Salvatore Riina e i Madonia avevano scatenato una vera propria caccia ai cercatori di latitanti, impegnandosi per la loro sistematica eliminazione”. Nel corso delle indagini è emerso che “l’agente Agostino effettuava indagini sulla cattura latitanti, che andavano ben oltre i suoi compiti di istituto all’interno del Commissariato San Lorenzo”. Oggi, per la prima volta, un giudice emetterà una sentenza.