Mafia, a Palermo il ricordo di Pio La Torre e Rosario Di Salvo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 30 apr. (askanews) - "Pio La Torre e Rosario Di Salvo sono morti per il futuro di questa terra, per le giovani generazioni. Perché speravano in una Sicilia e in un'Italia migliore. Con le loro azioni e il loro impegno nel contrasto al sistema di potere politico-mafioso hanno affermato il diritto di avere diritti. Il loro impegno non è stato solo eroico ma ha coniugato visione e progetto. Proseguire in questa visione è il miglior modo per ricordarli". Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, durante l'iniziativa che si è tenuta questa mattina davanti al monumento, opera del maestro Mauro Giuntini, che ricorda il segretario regionale del Partito comunista Pio La Torre e il suo collaboratore Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia 39 anni fa.

Alla manifestazione hanno preso parte, oltre al vice sindaco Fabio Giambrone e all'assessora alla Scuola Giovanna Marano, anche i rappresentanti della Rete Scuole "Rosa noce" e delle Associazioni che hanno dato vita quattro anni fa alla sottoscrizione nazionale che ha permesso di realizzare la scultura nel giardino di via Nazario Sauro.