Mafia: processo Trattativa, memoria Pg 'manifesta illogicità nell'assoluzione Mannino' (2)

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(Adnkronos) – E ancora, la "mancata assunzione di testimonianza del collaboratore di giustizia Francesco Onorato" e la "mancata assunzione di prova decisiva, con l'assunzione della testimonianza di Giovanni Brusca a chiarimento delle dichiarazioni rese dallo stesso nell'udienza del 29 magio 2018". E poi "il travisamento della prova con riferimento alle minacce subite e al terrore manifestato da Mannino già in epoca antecedente alla sentenza di Cassazione del maxiprocesso". In 78 pagine, la Procura generale sottolinea "l'esigenza" di "una valutazione unitaria agli altri elementi di prova che confermano il fondamento dei fatti accertati nel diverso procedimento a carico di Mannino". "E' doveroso rappresentare anche in questo giudizio le doglianze rimaste senza risposta nel parallelo giudizio definito con il rito abbreviato".

Per la Procura generale "le motivazioni del giudice di primo grado del processo Mannino sono approssimative e confuse anche nella ricostruzione del percorso argomentativo dell'accusa, mentre quelle dell'appello sembrano più che altro incentrate a enfatizzare ogni possibile criticità, a volte con evidente travisamento dei fatti, piuttosto che valutare la coerenza del ragionamento dell'organo requirente".