**Mafia: processo Trattativa, Mori 'inesistente accordo con Cosa nostra'/Adnkronos** (2)

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(Adnkronos) – In questa occasione credo che mi fu detto che Ciancimino rinunciava al colloquio diretto con me. Aspettai che arrivasse una cosa formale, la lettera di Ciancimino, e poi informai la Commissione. Nel terzo incontro invece mi chiese del libro. Dissi che lo ritenevo inutile. Non si parlò di nulla di rilevante e non si insistette per il colloquio riservato anche se disse che si era persa un'occasione”, disse ancora. “Io stesso chiesi se fosse stata informata l'autorità giudiziaria, Mori mi disse di no perché si trattava di una 'questione politica' ma anche che comunque si sarebbe avvalso dell'articolo 203 del cpp, quello relativo agli informatori della polizia giudiziaria e dei servizi di sicurezza. La natura degli incontri Mori-Ciancimino? Non lo so e non chiesi approfondimenti. Non era mio interesse”.

Quindi, Mario Mori parlò ancora della "inesistenza, almeno per quanto mi riguarda, di una trattativa con Cosa nostra" che "è rappresentata giá dall'esplicitazione dei miei incontri con Vito Ciancimino a persona terza, come l'onorevole Violante, come dallo stesso confermato in quest'aula. Se, infatti, con questo termine (trattativa ndr) si vuole intendere un contatto volto a stabilire inconfessabili accordi con una organizzazione criminale, essa presuppone il più rigoroso rispetto del segreto, in particolare con chi di questa ipotetica intesa è del tutto sicuramente inconsapevole ed estraneo, come appunto l'onorevole Violante”.

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