Mafia in provincia Palermo, arrestato boss di Belmonte ... -2-

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Palermo, 15 gen. (askanews) - Le indagini, che erano state focalizzate sul territorio belmontese già all'indomani dell'omicidio di Vincenzo Greco, hanno consentito in tempi brevi di ricostruire parte dell'organigramma della famiglia mafiosa di Belmonte Mezzagno individuando l'uomo che ne aveva assunto il vertice: Salvatore Francesco Tumminia, da poco tornato in libertà dopo essere stato condannato per associazione mafiosa a seguito dell'operazione Perseo.

Tumminia aveva accentrato il potere nelle proprie mani gestendo il settore delle estorsioni, infiltrandosi nelle istituzioni sane della città e ponendosi quale punto di riferimento per la risoluzione delle problematiche più svariate. Dalla richiesta, formulata da un avvocato penalista al capo famiglia, di intervenire per fargli riscuotere un credito che da anni vantava nei riguardi di uno dei suoi assistiti; la gestione di una controversia sorta tra alcuni affiliati del clan, a seguito di una estorsione formulata nei riguardi di un artigiano, fratello di uno degli uomini d'onore belmontesi.

Il condizionamento del locale distaccamento del Corpo forestale della Regione Siciliana da parte del capo del clan mafioso belmontese, il quale disponeva autonomamente i turni degli operai stagionali e organizzava a piacimento le squadre di lavoro, favorendo i dipendenti a lui vicini.