Mafia: sentenza Agostino, 'Cosa nostra intratteneva rapporti con esponenti forze ordine'

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Palermo, 9 giu. (Adnkronos) – Il poliziotto Antonino Agostino non è stato ucciso solo perché cercava, su "sollecitazione dei servizi segreti" dei boss latitanti ma "come emerge dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, una ulteriore possibile concomitante ragione dell'uccisione" era "collegata ad alcuni rapporti che Cosa nostra, e nel caso specifico la cosca dei Madonia, intratteneva con esponenti importanti delle forze dell'ordine soprattutto collegati ai servizi di sicurezza dello Stato". E' quanto scrive nella sentenza per l'omicidio Agostino il gup Alfredo Montalto nelle motivazioni depositate oggi in cancelleria. Il gup, che ha condannato all'ergastolo il boss Nino Madonia, fa riferimento anche alle dichiarazioni di Giovanni Brusca secondo cui i Madonia "riuscivano ad avere notizie da talpe interne alle questura di Palermo riguardo anche a coloro che erano dediti alla ricerca dei latitanti.

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