Mafia: sorella poliziotto Agostino, 'ho pianto in aula, oggi è stata scritta pagina importante'

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Palermo, 19 mar. (Adnkronos) – "Oggi abbiamo potuto festeggiare la festa del Papà, sia per mio padre che per mio fratello che è lassù. In aula ho pianto tanto per la commozione. Ho immaginato per un momento di vedere mamma seduta accanto a me, purtroppo non c'è più. Ed è l'unica cosa che mi dispiace, che lei non abbia potuto vivere questo momento di gioia con noi, però so che da lassù lei ha spinto questo processo". Sono le parole, commosse, di Flora Agostino, la sorella del poliziotto Antonino Agostino ucciso il 5 agosto 1989 con la moglie Ida Castelluccio nei pressi di Palermo, commentando la sentenza che ha condannato all'ergastolo il boss Nino Madonia.

"Oggi si è scritto una pagina di storia molto importante – dice Flora Agostino all'Adnkronos – Il ringraziamento più grande lo devo ai miei genitori che hanno lottato per 32 anni e hanno avuto tante volte la porta sbattuta in faccia ma non si sono mai arresi, Noi figli nel nostro piccolo abbiamo cercato di portare avanti la storia di Nino e Ida".

"Un ringraziamento speciale va alla Procura generale, ai sostituti procuratori generali Gozzo e De Giglio e al Procuratore generale Scarpinato che ci hanno creduto e oggi si sono commossi con noi in aula – dice – hanno creduto in questa storia come noi. Speriamo che nel processo a carico di Gaetano Scotto e Francesco Paolo Rizzuto si possano scrivere altre pagine di questa storia che è lunga 32 anni". Il padre di Flora, Vincenzo Agostino, da 32 anni non taglia la barba in attesa che "venga fatta giustizia" per il figlio. E oggi, fuori dall'aula bunker, ha detto: "La taglierà quando emergerà la verità anche dalle istituzioni".