Mafia, torna in cella il carceriere del piccolo Di Matteo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 18 dic. (askanews) - Arrestato da carabinieri e operatori Dia Giuseppe Costa, l'uomo che tra il 1993 e il 1996 fu il carceriere di Giuseppe Di Matteo, figlio dell'ex mafioso e collaboratore di giustizia Santino Di Matteo, poi barbaramente ucciso e sciolto nell'acido per ordine di Giovanni Brusca. L'accusa è associazione a delinquere di tipo mafioso in quanto appartenente a Cosa Nostra.

Perquisita anche l'abitazione in località Purgatorio di Custonaci (Trapani), dove Costa aveva realizzato in muratura la "cella" dove era stato segregato il bambino.

Secondo i pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, Costa durante la lunga detenzione (dal 1997 al febbraio 2007), prosegue la nota, "ha ricevuto il sostegno economico del sodalizio mafioso senza mai collaborare con gli inquirenti. Subito dopo la scarcerazione, ha rinsaldato le sue relazioni con i vertici dei mandamenti di Trapani e Mazara del Vallo per l'aggiudicazione di appalti, le speculazioni immobiliari, risoluzione di dissidi tra privati, l'attività intimidatoria, il riparto di proventi di denaro ricavati da attività illecite".