Maggi (TetraPak): sostenibili da 23 anni, vogliamo esserlo di più

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Rimini, 12 nov. (askanews) – Oltre il 70% delle confezioni per gli alimenti è costituito da fibre di carta lunghe e resistenti che possono essere riciclate più volte. Una percentuale alta che Tetra Pak, attraverso un piano di investimenti in ricerca e sviluppo, punta a superare per “essere ancora più sostenibile”. Grazie alla collaborazione con i suoi partner, il gruppo punta quasi a raddoppiare nei prossimi tre anni il tasso di riciclo dei cartoni per bevande, per raggiungere la quota del 60% nel 2025. Lo ha spiegato Paolo Maggi, amministratore delegato Tetra Pak South Europe, a Ecomondo dove l’azienda è presente con un proprio stand con la campagna di comunicazione “Scegli la natura. Scegli il cartone”.

“Per noi Ecomondo è stata una scelta naturale – ha spiegato Maggi -. Per Tetra Pak parlare di sostenibilità è una cosa molto semplice e al tempo stesso molto entusiasmante. Abbiamo iniziato a farlo 23 anni fa quando abbiamo creato il primo rapporto sulla sostenibilità in tempi assolutamente non sospetti, quando ancora non era obbligatorio come oggi. In questi 23 anni noi abbiamo lavorato tantissimo individualmente ma anche in collaborazione con altri partners all’interno della filiera alimentare per migliorare la circolarità delle nostre offerte. E qui a Ecomondo siamo a dimostrare quello che è stato fatto, quello che stiamo facendo e quello che vorremmo fare in futuro”.

“Stiamo investendo molto in ricerca e sviluppo per dar vita a una soluzione che sia ancora più sostenibile – ha precisato l’amministratore delegato Tetra Pak South Europe -. Ad oggi i nostri contenitori sono costituiti per il 75% da carta e per il rimanente da una componente di poliaccoppiato di polimeri e alluminio. In futuro vogliamo aumentare la componente che è riciclata e riciclabile ad oggi, cioè la componente di carta, e cercare di utilizzare dei materiali rimanenti che siano anch’essi riciclati e riciclabili. Quindi vogliamo essere ancora più sostenibili nel futuro. La problematica più importante è quella di fare tutto questo cercando di continuare a proteggere il contenuto del prodotto esattamente come abbiamo fatto fino ad oggi”.